lunedì, 04 febbraio 2008

gente di naso ~ Lealidiicaro

Ilaria scrive:
"Siamo una generazione di gente che ragiona con il culo e vive con il naso."

Come darti torto Ila, come darti torto.


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at 21:36

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venerdì, 07 dicembre 2007

Pigrizia ~ Lealidiicaro

Io mi sono sempre considerata pigra.
Tutte le volte che mi è stato chiesto di pensare al mio più grande difetto ho sempre risposto: la pigrizia.
Sono cresciuta con questa convinzione, con l'unica certezza che sono una di quelle persone che si può dire "vivano per riposarsi e sono nate già stanche".

Non sono mai stata atletica, energica, vulcanica. Da piccola dormivo sempre, da adolescente leggevo tanto e adesso sono capace di rinunciare ad uscire solo perchè "non c'ho voglia".

Sono anche sempre stata convinta di dare all'esterno la stessa impressione che avevo io di me stessa, cioè quella di una che le cose le fa, ma se potesse passerebbe la vita a letto.

Eppure in questi giorni, bloccata in casa da una storta alla caviglia (che dato le lunghe distanze per andare in qualunque posto qui a Milano mi costringono in sostanza alla segregazione), ho passato una giornata a fissare il vuoto nonostante tanta roba da studiare, il progetto di gruppo da sviluppare e dieci libri e sette volumi di fumetti arretrati da leggere.
Mi sentivo immobilizzata, nonostante non stessi facendo molto di più di quello che faccio di solito.

Poi è arrivata Moira, la mia coinquilina.

Moira: "Allora, come stai?"
Io: "Persino guardare forum mi annoia, quindi sto peggiorando."

Moira: "Eh bhe ci credo, per te che sei sempre in movimento stare ferma dev'essere una tortura..."

Ferma ferma ferma.
Aspetta un attimo.

Io: "Ma che dici? Se mi lamento sempre che non vorrei fare altro che dormire... Mi lamento sempre che non ho il tempo per leggere/studiare/guardare la tv e ora che ho tutto il tempo che voglio vorrei poter uscire e andare in piscina e a lezione e in qualunque altro cavolo di posto che non sia questo appartamento."
Moira: "Ma piantala! Se tu sei pigra io cosa dovrei dire? Te a casa non ci sei mai, sei sempre a fare mille cose di cui sempre cinque o sei contemporaneamente..."
Io: "..."

Moira: "Pensaci...persino quando mangi stai appollaiata sulle sedia e ti muovi di continuo..:"

Io: "..."

-----

Non ci avevo mai pensato.
Sono cresciuta con la certezza di essere considerata pigra da chi mi circondava.
Questa era una delle mie poche ma stabili certezze.

Eppure il botta e risposta che è seguito riguardo a quello che faccio e non faccio mi ha convinta del contrario.

Io a lezione ci vado SEMPRE. Sono forse l'unica persona del mio corso che anche se va a dormire alle tre alle sette si alza e va a lezione.
Io faccio SPORT. Lo faccio per non prendere la forma del divano, ma comunque lo faccio.
Oltre ai corsi curriculari già pesanti faccio Giapponese e scrittura creativa. Li faccio molte volte controvoglia solo perchè mi sono iscritta ma li faccio.
Alla sera esco e se c'è un film che voglio vedere o una mostra a cui voglio andare ci vado, mi autocostringo ma ci vado.
Alcuni weekend vorrei dormire ma se deve venire Davide non gli do buca. Poi quando sono con lui mi compiaccio di non avergli dato buca, ma all'inzio ero tentata a farlo.

Insomma faccio un sacco di cose.

Le faccio perchè costringo il mio io pigro a smuoversi per tutta una serie di cose. Ma alla fine le cose le faccio.

Ho sempre pensato che una persona iperattiva non fosse una persona che fa tante cose, ma una persona che VUOLE fare tante cose. Di quelle che alle sette si  svegliano già arzille (non so nemmeno se esistano persone così, a me non è mai capitato), che stanno fuori tutto il giorno e poi la sera hanno ancora VOGLIA di uscire.
Mi sono sempre considerata pigra perchè mi costringo a fare le cose, non le faccio perchè mi piacciono. Magari poi a lezione sono anche interessata, ma l'istinto quando c'è da alzarsi è sempre quello di girarsi dall'altra parte.

E' strano come uno cresca avendo delle convinzioni e poi si trovi tutto d'un tratto a vederle ribaltate.

Ma io sono ancora convinta di essere pigra.

E' che sono gli altri che non mi vedono così...



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at 15:13

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giovedì, 29 novembre 2007

Roba che neanche le formiche ~ Lealidiicaro

Giornata di ordinaria amministrazione:

Ore 7:00 Sveglia
Ore: 7:30 Fuori di casa
Ore 8:00 Giornale
Ore: 8:15 Arrivo in facoltà (cappuccino al bar)
Ore 8:30 Inizio lezione
Ore 12:00 Fino lezione [corsi ordinari]
Ore 12:00-14:00 Seminario (varie materie a seconda del giorno)
Ore 14:30 Pranzo
Ore 15:00-18:00 Progetto di gruppo [se qualcuno sa qualcosa di leasing e Math cad mi aiuti]
Ore 18:00-20:00 Corso di giapponese
Ore 20:30 Arrivo a casa
Ore 21:00 Cena
Ore 22.00- 22:50 Corsa
Ore 23:30 Studio
Ore 00:30 Parlare con Davide
Ore 02:30 Dormire

Il giorno dopo

Ore 7:00
sveglia

etc etc

[e poi c'è chi mi chiede perchè l'unica cosa che ho voglia di fare è dormire]

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at 00:11

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domenica, 04 novembre 2007

The L world ~ Lealidiicaro

Qualche giorno fa ho ricevuto il voto della prima prova parziale di questo mio corso di giurisprudenza. Diritto Romano.

Voto 26/30.

Ho affrontato in modo strano questo esito, in modo ambivalente e con un misto di soddisfazione e delusione mischiate assieme. Soddisfazione perchè il mio è stato uno dei voti più alti, delusione perchè avrei voluto prendere 28 o 29.
Mi sono sentita strana, nel leggere quel voto, perchè da un lato volevo di più ma dall'altro sapevo che la mia preparazione non era da dieci e lode. Una buona preparazione, ma non il mio massimo.

Domani avrò il secondo parziale. Diritto privato. 15 domande a crocette in 15 minuti e "è la tua risposta definitiva?" poi stop. Entrerò alle otto e mezza e alle nove avrò finito. 15 croci a misurare 3 settimane di intenso studio e caffeina a litri.,
Ho sermpre odiato le crocette e i segnetti, perchè sono impersonali e che cavolo ne sai di perchè uno ha risposto a invece di b. Non mi sono mai piaciute perchè non è vero che è imparziale perchè a farsi i gesti con le mani col vicino di banco delle risposte date siamo ormai capaci tutti.

In più stare qui e sapere quanto pagano i miei per farmi stare non mi aiuta. Loro non fanno pesare nulla, ma l'ansia mi assale al solo pensiero di prendere meno di 25.
Perchè non si spendono 8000 euro annui solo di tasse per far studiare una persona che ha voti mediocri, e i miei sono le uniche persone che in vita mia non ho mai voluto deludere.
Le uniche persone per cui mi sono posta e mi pongo tuttora il problema, di non essere una delusione.

In ogni caso Milano mi piace ma la Bocconi ti asfissia. La Bocconi è un mondo dove per uscire il sabato 100 euro non sono molte, dove quanto studi è meno importante di cosa indossi, dove c'è una ragazza che viene derisa dai compagni "fighi" perchè meno curata del solito.
Con battute da scuola elementare, del tipo "dai Serena, oggi mi sento buono, vieni a sederti vicino a me. Anzi no, non mi sento COSI' buono!"
La Bocconi è ottima per studiare ma un veleno per il cuore.
E' un posto dove "Io non vado alla Statale perchè alla Statale CI SONO I POVERI". E la gente si trasforma, alcuni sono già cambiati.

Questo weekend sono andata al Lucca Comics con Davide, abbiamo dormito in una stanza alla buona e festeggiato con pochi euro il nostro primo mese assieme.
Mi ha regalato un pupazzo di L, con gli occhi grandi e la posa ranicchiata.
E quando sono tornata a Milano l'ho appoggiato sul letto. Ho guardato la mia stanza, ingombra di foto e All star e fumetti e libri e quaderni di scuola. E ho guardato la stanza di Valeria, ingombra di Gucci, Prada, Zara, coccodrilli e ermellini morti.
Ho guardato l'espressione di L e mi è sembrato che dicesse: "Già, la tua stanza è più bella..."
E ho annuito.

La mia stanza è più bella.



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at 20:35

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mercoledì, 10 ottobre 2007

CRONACHE SPARSE ~ Lealidiicaro

Tra le tante cose che sono successe da quando sono a Milano ce ne sono un paio che ci tengo a raccontare, se non altro perchè non posso dire che da quando sono qui non faccio altro che frequentare studiare. Non sarebbe vero.

1) Innanzitutto mi sono iscritta a due corsi organizzati uno dall'università e uno dalla libreria dietro l'università: rispettivamente di giapponese e scrittura creativa.
Ho aspettato a parlarne perchè volevo avere qualcosa di concreto da dire, e le lezioni sono cominciate rispettivamente lunedì e oggi.
Per quel che riguarda il giapponese mi sono stupita di quanto mi appassiona questo corso. E il giapponese non è così complicato come mi aspettavo. Certo, tra hiragana, katakana e kanji (le tre scritture) viene fuori un bel miscuglio, però grazie a dio in giapponese si pronuncia come si scrive (cosa che personalmente non ho mai sopportato dell'inglese) e la professoressa spiega in maniera chiara e concisa.
In due lezioni abbiamo imparato le tre costruzioni delle frasi (affermativa, negativa e interrogativa), i pronomi personali, i saluti, i possessivi e i dimostrativi, una trentina di kanji per esprimere diversi concetti e qualche frase in hiragana.
A ragion del vero ecco alcune foto del mio quaderno.



ps: se qualcuno volesse gli appunti della lezione basta chiedere, ve li metto su word e ve li passo ^^

Per quanto riguarda scrittura creativa sono entusiasta anche da questa parte ma di meno che per giapponese. Innanzitutto siamo una decina di cui solo in due sotto i venticinque anni (e quello della mia età mi ha invitata fuori dopo neanche dieci minuti che mi conosceva, forse non si ricordava nemmeno il mio nome -.-''). Inoltre il professore è sostenitore di una tesi che io non condivido, ossia quella che per scrivere serve farsi la scaletta di cosa si vuole scrivere. Io non l'ho mai usata e in generale non apprezzo gli scrittori che lo fanno, ma va bhe.
Il fatto comuqnue di aver intrapreso un corso di scrittura credo mi servirà, se non altro per rendermi conto di come scrivo io in confronto agli altri.
Speriamo che vada tutto bene.

2)Come seconda novità lo dico a titolo meramente informativo perchè tutta una serie di cose che dirò da ora in poi saranno legate a questo fatto, quindi mi sembra giusto informarvi.
Da circa due settimane sto con un ragazzo, Davide, conosciuto all'mtv day del 15 settembre.
Ne parlo non per fare una sviolinata ma perchè voglio che sappiate che non dimenticherò mai il primo sabato che ho passato a Milano grazie a lui e grazie al concerto. E che il secondo sabato a Milano (due settimane fa, appunto) lo dimenticherò ancora di meno del primo, questa volta grazie a lui e alla prima convention del fumetto a cui sono andata in tutta la mia vita.
Ora, io non ero mai stata ad una convention nè a nessuna manifestazioen riguardante i fumetti in vita mia, e sono rimasta folgorata da questa nuova realtà.
Non mi era mai capitato di girare per cinque ore (e dico cinque!) per una serie di bancarelle che vendevano fumetti gadget e qualunque cosa fosse giapponese a parte il sushi.
Il weekend di due settimane fa è stato stupendo perchè per la prima volta non mi sono sentita scema a far vedere a un ragazzo che adoro i fumetti, ed è stato stupendo anche perchè adesso so che non voglio più tornare ad Asti.

E poi scusate, ma come potrei non amare una città dove ho trovato questi?


Se prima non avevate capito molto bene perchè stessi così bene questi due episodi possono darvi un'idea del motivo. In un mese qui sono successe più cose che in un anno (ma che dico uno, anche due) ad Asti, la casa mi piace anche se le mie coinquiline sono alcolizzate (e dico sul serio, bevono sambuca tutte le mattine), l'università mi stressa ma non la cambierei mai, e poi qua ho un senso di pieno che non avevo mai avuto.

La sensazione di poter fare qualunque cosa, se solo lo voglio.

La sensazione di avere delle opportunità, un futuro.
La sensaizone di poter fare cosa voglio.
Senza che a nessuno gliene freghi niente.

Alcuni la chiamano indipendenza.



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at 23:40

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{ THE GIRL }



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Chiara, diciannovenne sull'orlo di una crisi di ottimismo. Astigiana trapiantata a Milano per ragioni di studio. Studentessa al primo anno di giurisprudenza presso il CLMG Bocconi. Frequentatrice di un corso di giapponese e uno di scrittura creativa. Nuotatrice a tempo perso. Vegeta-addicted. Una passione smisurata per J-ax. Moderatrice di un fUorum e capoclasse senza elezione. Amore incondizionato per Vegeta , L, Nobuo Terashima e Stephen King. Vorrei incontrare Ettore di Troia se esistesse l'aldilà.

{ HER ROOMS}

Sullo stile di scrivere
Fan fictions' archive

{ SHE LOVES }

Il mio gatto Gianluca, mia madre e come mi abbraccia, leggere, nuotare, la musica rock, i Club Dogo, Jax, i manga, Hayao Miyazaki, Umberto Eco, scrivere, Milano, New york, Edimburgo. (Lui)

{ SHE HATES}

Le mucche, ogni tipo di estremismo, gli stupidi, le scienze, litigare col pc, i cachi, Parigi, il primo pomeriggio, Striscia la Notizia, i lucchetti sui lampioni.

{ PLAYING }

J-ax, System of a down, Nightwish, Club dogo, Bowling for soup, Guns'n'roses, Francesco Guccini, Fabrizio de Andrè, Modena city ramblers.

{ WANNA BE }

- Andare a Praga
- entrare alla Bocconi
- Andare in piscina
- Lui^^
- Avere la media del 28
- Trasferirmi a Milano
- Essere felice

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{ PEOPLE SAID }

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