Le serate stupide ci sono ovunque, ma solo qua credo assumano connotati da spettacolo inglese di quart'ordine.
SULLE TORTURE:
Antonello: "Bhe una di quelle brutte è che in Africa sapete che pensano che lo squalo sia un Dio no? Ecco, per fare i sacrificI legano i bambini a dei pali e poi bam! li sbattono dentro l'acqua e gli squali li mangiano." Giulia: "Eh va bhe ma se sono bimbi piccoli non è brutto. Mica capiscono i bambini!" Antonello: "Per il principio Legalizziamo l'aborto fino al quinto anno. " Giulia: "Anche dopo se torna a casa trazzato come uno dei Tokio hotel"
SUI VIZI:
Daniele: "Ragazzi, da oggi inizia la mia nuova vita!" Antonello: "Inizi a studiare?" Daniele: "No. HO SMESSO DI FUMARE! O meglio, ho comprato questo libro che mi farà smettere di studiare."
Io: "Un libro per smettere di fumare? Che fai, è fatto di nicotina e te lo puoi mangiare?" Daniele: "No, è una scelta economica. Io investo 9 euro adesso per non spenderne mai più 4,20 al giorno. Marketing puro." Io: "Ma non sarebbe meglio smettere di fumare senza il libro?" Daniele: "Riccioli d'oro, sarebbe bello anche un mondo senza guerre."
Tocco con un dito la tempia di mia madre: "Che cos'hai qui? Ti si squama la pelle..."
Mia madre: "Oh niente, reazione allergica ai farmaci."
Mio padre fissa mia madre.
Mia madre: "Che c'è?"
Mio padre: "Niente..."
Io: "Ah i farmaci..."
Dopo due minuti mia madre va in bagno.
Mio padre si avvicina al mio orecchio: "In realtà è il tempo della muta..."
Premessa: Da qualche giorno ho una fasciatura al piede e per colpa di un dottore pazzo un enorme buco sanguinolento proprio nel mezzo della pianta, ferita che non si rimarginerà prima di un mese e che quindi mi costringe alle stampelle e alla permanenza forzata in casa.
Ieri sera, mentre stavo al computer arriva mio padre in camera: Papà: "Hey." Io: "Hey" P: "Come va il piede?" I: "Male, mi annoio a stare tutto il giorno a guardare la tv, e in più fuori è anche bello." P: "Bhè è normale che ti annoi. Ma non riesci proprio a camminare?" I: "No, non riesco proprio ad appoggiare il piede..." P: "Fa molto male?" I: "No, non è che fa male, però il fatto di sapere che ho un buco pieno di sangue sotto il piede mi blocca. Mi impressiona l'idea di poggiarlo in terra." P: "Bhè, ma questo cosa c'entra? Se non hai male dovresti camminare." I: "Lo so, ma psicologicamente mi blocco." P: "Dovresti prenderla con più filosofia." I: "In che senso?" P: "Pensaci: anche nel culo hai il buco, eppure ti siedi lo stesso..."
Dov’era la luna? ché il cielo
notava in un’alba di perla,
ed ergersi il mandorlo e il melo
parevano a meglio vederla.
Venivano soffi di lampi
da un nero di nubi laggiù;
veniva una voce dai campi:
chiù...
Le stelle lucevano rare
tra mezzo alla nebbia di latte:
sentivo il cullare del mare,
sentivo un fru fru tra le fratte;
sentivo nel cuore un sussulto,
com’eco d’un grido che fu.
Sonava lontano il singulto:
chiù...
Su tutte le lucide vette
tremava un sospiro di vento:
squassavano le cavallette
finissimi sistri d’argento
(tintinni a invisibili porte
che forse non s’aprono più?...);
e c’era quel pianto di morte...
chiù...
Ore 7:00: Suona la sveglia e con calma mi alzo. Ho dormito con la finestra aperta e c'è la temperatura ideale. Mi vesto e nel mentre metto un po' in ordine la camera.
Ore 8:00: Colazione. Mi preparo con calma latte e cereali e sento le notizie per radio. Finita colazione metto le scarpe e a piedi vado a comprare il giornale.
Ore 9:00-12:00: Metto nello zaino Il signore degli anelli in versione originale, il quaderno e il libro di matematica, i compiti di latino, e vado in biblioteca. Arrivata lì mi siedo e studio con tranquillità ascoltando la musica. Riesco a tradurre più di dieci pagine senza grande bisogno del dizionario.
Ore 13:00: Torno a casa e mi preparo il pranzo. Mastico un chewin gum mentre cucino per non spiluccare. Quando finisco mi riempo il piatto e mangio composta a tavola bevendo tanta acqua invece della sprite zero.
Ore 14:00: Mentre faccio un'oretta di cyclette guardo Dragonball e i Griffin. Mi ricordo in tempo di registrare Dragonball e trovo anche la cassetta già preparata la sera prima nel videoregistratore.
Ore 15:00-17:00: Scuola guida. Seguo la lezione con attenzione e mi concentro sulla guida. Arrivo a casa ancora in forze dopo aver fatto la spesa.
Ore 17:00-18:00: Esco di casa e vado a pattinare con il lettore mp3. Quando arrivo al parco del Tanaro mi metto in una zona isolata e registro una buona parte di audio diario, raccontando tutto quello che mi passa per la testa. Quando finisco torno a casa.
Ore 19:30: La cena è ordinatamente pronta in tavola. Do da mangiare ai gatti e mi siedo con un po' di musica di sottofondo. Mangio con calma e solo lo stretto indispensabile. Verso le otto accendo il computer e controllo le e-mail.
Ore 20:00-22:00: Con impegno porto a termine il mio obbiettivo di scrivere 10000 parole al giorno tra racconti a fan fictions. Mentre scrivo non mi distraggo e non ho problemi quali blocchi o vuoti di idee.
Ore 23:00: Faccio una doccia o un bagno e dopo aver letto un'oretta mi addormento a letto.
COM'E' NELLA REALTA':
Ore 7:00: Mi sveglio con la sensazione di essermi appena addormentata. Guardo l'orologio e mi prometto di dormire ancora venti minuti. Dopo dieci mi riaddormento.
Ore 9:30: Finalmente mi alzo e vado in bagno. Nel mentre mi sfilo il pigiama e lo butto per terra. Scendo in cucina ancora in mutande e reggiseno perchè non ho voglia di vestirmi.
Ore 10:00: Sono seduta a tavola che guardo la tazza piena di latte e cereali. Ho lo stomaco contratto nonostante siano più di dodici ore che non mangio. Mi alzo da tavola e rimetto la tazza in frigo. Mi siedo sul divano a sfogliare qualche rivista anche se dovrei andare in biblioteca.
Ore 11:10: Dopo l'immane sforzo di uscire dal mio stato cavernoso e mettermi almeno qualcosa addosso, riesco ad arrivare in biblioteca. Non appena arrivo stacco i tre campanelli appesi allo zaino per non far rumore e spero che dentro ad esso ci sia tutto, perchè prima di uscire non ho controllato.
Metto piede in biblioteca cercando di camminare in modo da non far cigolare il legno. La stanza centrale è ingombra di studenti. Quando mi rendo conto che non ci sono tavoli interamente vuoti, e quindi dovrò sedermi accanto a qualche sconosciuto magari universitario, vengo presa dalla vergogna e esco senza nemmeno dare un'occhiata ai libri.
Ore 12:00: Arrivo a casa con la sensazione di star per svenire da un momento all'altro. Dovrei aspettare l'una per mangiare ma alla fine prendo un pacchetto di crackers dalla dispensa e mi corico sul divano. A metà del pacchetto vado a prendere una bottiglia di Sprite zero e la finisco quasi tutta prima della fine del pacchetto.
Ore 14:00: Maledico me stessa perchè non trovo la cassetta su cui registrare Dragonball. Se magari non avessi aspettato la fine della pubblicità per cominciare a cercarla a quest'ora sarei a posto. Invece trovo la bastarda nascosta tra i cuscini del divano. E devo anche mandarla indietro prima di attaccare. Quando inizia la registrazione metà puntata è già passata.
Ore 15:10: Arrivo in ritardo alla lezione di scuola guida e parcheggio sulle strisce dell'autobus. Quando esco per iniziare la guida l'istruttore mi dice con tono sarcastico: "Non prenderai mai la patente se già in moto parcheggi così." Salgo in macchina che sento di odiarlo, e a forza di sentire le sue urla dopo dieci minuti ho le lacrime agli occhi e non riesco nemmeno a rispondergli.
Quando finisce la guida vado direttamente a casa dove mi imbottisco di pastiglie per far passare l'emicrania. Se è una brutta giornata arrivo rantolando al lavandino e vomito per il nervosismo.
Ore 18:20: La fame mi morde lo stomaco e aspetto fremente le sette e mezza per poter cenare. Alla fine non resisto e faccio cena alle sei e mezza. Il libro da leggere e i compiti da fare solo lì che mi guardano dal tavolo in centro alla stanza.
Ore 20:00: Vado finalmente a pattinare e arrivo al Lungo Tanaro. Ho il lettore mp3 da ascoltare per tutto il tragitto, ma improvvisamente la batteria si scarica non appena inizio a registrare l'audio diario. Sono troppo esausta per tornare in un negozio a comprare le pile, così sbuffando e concentrata solo sulla fatica torno a casa con le pive nel sacco.
Ore 21:00 Mi metto davanti al pc con l'idea di scrivere le mie 10000 parole giornaliere. Comincio in quarta e senza problemi, ma dopo mezz'oretta penso di andare a controllare la posta. Non appena apro la cartella mi si apre messenger. Qualcuno mi contatta e così sto a chattare fino a mezzanotte. Quando chiudo la conversazione sono esausta e ho scritto a mala pena 5000 battute totali.
Ore 00:30: Vado a letto pensando che il giorno dopo mi alzerò alle sette e starò alle regole. Ma fatico a prendere sonno e mi addormento solo alle 3. Quando riapro gli occhi sono le sette ma mi sembra di essermi appena addormentata.
Chiara, diciannovenne sull'orlo di una crisi di ottimismo. Astigiana trapiantata a Milano per ragioni di studio. Studentessa al primo anno di giurisprudenza presso il CLMG Bocconi. Frequentatrice di un corso di giapponese e uno di scrittura creativa. Nuotatrice a tempo perso. Vegeta-addicted. Una passione smisurata per J-ax. Moderatrice di un fUorum e capoclasse senza elezione. Amore incondizionato per Vegeta , L, Nobuo Terashima e Stephen King. Vorrei incontrare Ettore di Troia se esistesse l'aldilà.
Il mio gatto Gianluca, mia madre e come mi abbraccia, leggere, nuotare, la musica rock, i Club Dogo, Jax, i manga, Hayao Miyazaki, Umberto Eco, scrivere, Milano, New york, Edimburgo. (Lui)
{ SHE HATES}
Le mucche, ogni tipo di estremismo, gli stupidi, le scienze, litigare col pc, i cachi, Parigi, il primo pomeriggio, Striscia la Notizia, i lucchetti sui lampioni.
{ PLAYING }
J-ax, System of a down, Nightwish, Club dogo, Bowling for soup, Guns'n'roses, Francesco Guccini, Fabrizio de Andrè, Modena city ramblers.
{ WANNA BE }
- Andare a Praga
- entrare alla Bocconi
- Andare in piscina
- Lui^^
- Avere la media del 28
- Trasferirmi a Milano
- Essere felice