lunedì, 30 aprile 2007

I don't know how i feel ~ Lealidiicaro

Sono in preda a uno strano stato d'ansia, lo stesso stato d'ansia che normalmente mi spinge verso e dentro la credenza.

Ma devo resistere.

Non so perchè ho l'ansia, ma faccio quasi fatica a respirare. Sarà che sabato c'è l'esame alla Bocconi e so che se non lo passassi sarebbe un colpo assurdo per il mio orgoglio,.
Sarà che sta succedendo che...e va bene ve lo racconto...

Qualche tempo fa ho ricevuto una lettera. Proprio una lettera lettera, senza mittente nè niente.
L'autore era M., uno dei ragazzi che erano venuti in Italia col gruppo Svezia dell'anno scorso.
Non l'avevo più sentito perchè nell'ultimo periodo in cui loro erano stati qua e io mi ero messa con F. tra lui e F. c'era stato un mezzo litigio, sostanzialmente per il fatto che M. mi veniva dietro e ad F. questo dava fastidio.
Negli ultimi giorni il clima fra noi si era abbastanza raffreddato, ci parlavamo giusto un pochino durante il giorno e poi basta.
In quel periodo io ero innamorata di F., ma lo stesso non parlare più con M. mi faceva un po' star male.
Alla fine loro sono partiti e tutto è finito, M. non l'ho più sentito.

Fino alla lettera.

Dentro la busta c'era un foglio con su scritto che probabilmente l'avrei preso per pazzo ma che erano mesi che riguardava le foto che avevamo fatto quando ero andata in Svezia e pensava che voleva scrivermi, che non gli era piaciuto non potermi dire cosa provava con me.
Insomma che non sapeva perchè aveva scritto la lettera, ma che se avessi voluto risentirlo potevo contattarlo su msn o casa.

Ho aggiunto l'indirizzo a msn.

E' cambiato molto da come lo ricordavo. In meglio, ci aggiungo.
Quando è venuto aveva i capelli corti, ora ce li ha più lunghi dei miei, biondissimi. Ci siamo sentiti quasi tutti i giorni e alla fine siamo arrivati a io che dicevo che volevo andare a Barcellona e lui che mi diceva vengo con te.

Io lo so che il più delle mie azioni non sono ragionate.

Non sono ragionate perchè il modo per rispondere a una sofferente storia a distanza forse non è intraprenderne un'altra.

Ma non sono mai stata una che ragiona.
Dico di esserlo ma poi ragiono di pancia.

In più il problema è la sensazione di essere compresa. Che mi è capitata poco da parte dei maschi.
Con M. mi era dispiaciuto non parlare più perchè ci capivamo, la pensavamo nello stesso modo su molte cose. Ma con F. era diverso, e dovendo sciegliere ho scelto F.
Ogni tanto però mi capita di pensare a come sarebbero andate le cose se fossi stata in famiglia con M e non con F.
Forse sarei stata con M.
Molto probabilmente.
Il che non è un bel pensare.

Comunque finalmente ve l'ho detto.
Un po' d'ansia m'è passata.



u find it here: seghe mentali, sprazzi di vita
at 18:14

avete commenti ?

venerdì, 13 aprile 2007

SENECA VS ME ~ Lealidiicaro

Guccini-L'avvelenata

"Saranno stati i libri o il mio provincialismo
e un cazzo in culo, accuse d'arrivismo, dubbi di qualunquismo
son quello che mi resta."

Oggi mi sono resa conto di quanto per me sia difficile cambiare la prima opinione che ho su una persona, anche se questa è morta.
"
Cosa vuoi che sia leggere le Epistolae morales ad Lucilium" mi son detta stamattina, mentre andavo in biblioteca a prendere in prestito l'opera omnia di Seneca. "Cosa vuoi che sia? In fondo sono solo lettere." dicevo.

Peccato che le Epistolae Morales (che, per inteso, non sono neanche tutte le lettere che ha scritto Seneca) sono raccolte in numero 3 tomi da 1000 pagine ciascuno con tanto di carattere 9 per la scrittura.
"Ma cosa vuoi che sia, novanta su cento saranno come le lettere di Cicerone, che parlavano anche di quando aveva avuto l'indigestione" mi sono detta per rincuorarmi, rigirandomi fra le mani il più grosso dei tre tomi (neanche a farlo apposta pieno di polvere), salvo poi scoprire che le lettere erano invece per il novanta per cento di carattere filosofico, della serie chisiamodadoveveniamoedoveandiamo.

"Ma Seneca non lavorava?"vi chiederete.
Ebbene no, perchè salvo Cicerone (che era quello che nelle lettere parlava di indigestione e allergia alle aragoste) che svolgeva un VERO lavoro da avvocato (non per nulla la sua orazione più conosciuta è quella del "quo usque tandem Catilina abutere patentia nostra? in cui Cicerone chiedeva appunto a Catilina, imputato nel processo, per quanto ancora avesse intenzione di prendersi gioco di lui mentendo durante la deposizione) tutti i più grandi scrittori latini non hanno mai avuto bisogno di lavorare.

Prendete Quintilliano, e va bene che aveva una gran cultura, però pagare un insegnate 100000 sesterzi l'anno (equivalenti più o meno a 2 milioni di euro all'anno dei giorni nostri) mi sembra un filo eccessivo. o forse che educare i futuri imperatori era più utile che istruire i futuri avvocati? Ci credo che poi nella sua Institutio oratiora Quintilliano scriveva che l'insegnante deve sapersi dedicare completamente ai suoi alunni. Con quel che lo pagavano questo mi pare il minimo.

Oppure prendiamo Petronio, che viveva alla corte di Nerone passando quattro ore al giorno a improfumarsi solo per andare a pranzo. Petronio che storceva il naso di fronte ai nuovi ricchi che ostentavano le proprie ricchezze, proprio lui che ricco lo era sempre stato e trattava il denaro con l'astuzia propria solo di chi l'ha sempre avuto.

Oppure ancora Plinio il Giovane, che dall'alto delle sue trentasette ville nelle più belle località costiere scrivere lettere tanto lunghe che persino l'imperatore Traiano liquidava quattro pagine di trattato su come punire i cristiani con due righe striminzite di ringraziemento.
Il novanta per cento degli scrittore o erano alla corte dell'imperatore di turno (e non parliamo di Orazio, che non fece nulla per ingraziarsi Mecenate e Augusto ma venne semplicemente notato per la propria bravura) oppure erano politici per conto dell'imperatore. Proconsole di qui, pretore di la, legato di sù e prefetto di giù, i latini non erano poi molto diversi dai nostri politici di ora. C'era posto per ogni sottosegretario, ai tempi dell'impero.

Comunque a parte pochi casi (Cicerone, Orazio, Sallustio, di cui il primo e il terzo vissero prima dell'impero, quindi anche volendo non avrebbero potuto farne parte) per il resto nessuno degli scrittori latini aveva un lavoro vero e proprio, ma d'altro canto neanche gli scrittori di oggi hanno un lavoro a parte essere scrittori.
Quello che mi fa pensare, però, è che di tutti quelli che vivevano a corte non ce n'era uno che osava definirsi stoico.

Lo stoico per intenderci è l'uomo che promuove l'inutilità dei beni materiali in favore di una vita rigorosa e semplice, improntata alla ricerca della propria solidità morale.
Uno stoico è un uomo che si accontenta di poco anche potendo avere tanto.
Uno stoico potrebbe essere san Francesco, per intenderci.

Nessuno degli scrittori latini si definiva stoico.

Nessuno tranne uno: Seneca.

Seneca: quello che viveva scodinzolando dietro all'imperatore di turno, definendosi stoico finchè non veniva mandato in esilio per qualche anno in Corsica e allora improvvisamente cominciava a scrivere lettere di supplica per tornare a casa.
Seneca, quello che dei tre scrittori uccisi per ordine di Nerone dopo la congiura dei Pisoni (gli altri due furono lo scrittore di poemi Lucano e Petronio) fu quello che venne rincorso dalle guardie per tutto il palazzo perche non aveva il coraggio di fare lo stoico e tagliarsi le vene come fecero invece gli altri due.

Oggi sono andata in biblioteca sperando di trovare nelle lettere di Seneca un bagliore che me lo avrebbe reso simpatico.
Speravo di trovare qualcosa che mi facesse cambiare idea rispetto alla prima volta che avevo letto qualcosa di suo.
Invece sono proprio una testona, quando mi faccio un'idea non la cambio più.
Non c'è statao verso.

Io Seneca non lo sopporto.



u find it here:
at 22:52

avete commenti (3) ?

mercoledì, 11 aprile 2007

Sto morendo sulla tesina ~ Lealidiicaro

 

Iniziare un post dicendo che ho passato la mattina in biblioteca e buona parte del pomeriggio in ospedale non è proprio il massimo, ma tant'è.  Domenica scorsa sono tornata da 8 giorni in Spagna con la scuola. Una bella gita, la più bella di questi cinque anni, anche perchè ho passato praticamente tutta la gita con le solite poche persone, evitando accuratamente le mie compagne.
 
Comunque il mio pensiero principale (chiamiamolo pure chiodo fisso perchè di questo si tratta) da adesso fino a giugno è e sarà sempre lo stesso: LA TESINA per la maturità.
Dopo quattro ore in biblioteca questo è ciò che sono riuscita a tirare fuori.

   ETTORE DI TROIA,
PERSONAGGIO SECONDARIO O VERO EROE DELL'ILIADE?
 
MATERIE AFFRONTATE:
1-LATINO:
Virgilio- Eneide: il sogno premonitore di Enea con il cugino che lo esorta alla fuga da Troia. Enea come personaggio di transizione tra l'eroe moderno e l'eroe classico.
2-ITALIANO: Riesumazione del mito dell'eroe sconfitto nel periodo romantico. Ugo Foscolo e la figura di Ettore nei Sepolcri.
3-STORIA DELL'ARTE: Presentazione del dipinto "Ettore e Andromaca" di De Chirico. Commento dell'opera con principi della pittura metafisica. La passione di De Chirico per la mitologia greca.
4-SCIENZE: Giove e l'asteroide Ektor 264, collocato per sbaglio aassieme all'asteroide Patroclus 617. La cintura di asteroidi attorno a Giove e la scelta di battrezzarli in memoria degli eroi troiani per il fatto che il Dio protettore dell'esercito era proprio Zeus (Giove).
 
STRUTTURA
 
INTRODUZIONE :
-Ettore e l'Iliade: dati
-La concezione di Omero: Ettore burattino degli dei
-Achille vs Ettore : Vincitore e perdente?
-Gli altri Ettore: Aiace e il coraggio esasperato
                       Sarpedonte re dei Lici e l'abbandono della famiglia
-Gli anti Ettore: Achille, l'eroe senza terra
                       Paride, il principe del niente
-Perchè preferiamo Ettore ad Achille?

Ecco, questo è quello che sono riuscita a tirare fuori. Pensavo sinceramente di riuscire a fare anche la parte di italiano ma i libri da consultare erano davvero troppi per un unico giorno. Adesso mi dedicherò a leggere bene l'Iliade e a stendere l'introduzione con le citazioni dal testo originale (è in questi momenti che vorrei aver fatto greco), poi penserò a stendere gli argomenti uno per volta in modo da non doverli rimaneggiare.
Le citazioni per ora sono la parte migliore, conto di riuscire a metterne una che rappresenti ogni argomento trattato.
 
Per il resto il nonno è ancora all 'ospedale ma oggi sembrava stare un po' meglio. Se solo potesse scapperebbe con la flebo e andrebbe a lavorare :S ma se non altro adesso riesce di nuovo ad alzarsi dal letto. Speriamo che lo dimettano presto :)
Adesso vado a farmi un giro sui pattini, sono davvero stufa di stare al chiuso.
 


u find it here: sprazzi di vita
at 17:50

avete commenti ?

venerdì, 06 aprile 2007

SALVE, SIGNOR THOMPSON ~ Lealidiicaro

Qualcuno i dice perchè continuo a ridere dopo averlo visto almeno trenta volte?

u find it here: varie scemenze
at 17:12

avete commenti ?




{ THE GIRL }



Msn
Mail
Myspace

Chiara, diciannovenne sull'orlo di una crisi di ottimismo. Astigiana trapiantata a Milano per ragioni di studio. Studentessa al primo anno di giurisprudenza presso il CLMG Bocconi. Frequentatrice di un corso di giapponese e uno di scrittura creativa. Nuotatrice a tempo perso. Vegeta-addicted. Una passione smisurata per J-ax. Moderatrice di un fUorum e capoclasse senza elezione. Amore incondizionato per Vegeta , L, Nobuo Terashima e Stephen King. Vorrei incontrare Ettore di Troia se esistesse l'aldilà.

{ HER ROOMS}

Sullo stile di scrivere
Fan fictions' archive

{ SHE LOVES }

Il mio gatto Gianluca, mia madre e come mi abbraccia, leggere, nuotare, la musica rock, i Club Dogo, Jax, i manga, Hayao Miyazaki, Umberto Eco, scrivere, Milano, New york, Edimburgo. (Lui)

{ SHE HATES}

Le mucche, ogni tipo di estremismo, gli stupidi, le scienze, litigare col pc, i cachi, Parigi, il primo pomeriggio, Striscia la Notizia, i lucchetti sui lampioni.

{ PLAYING }

J-ax, System of a down, Nightwish, Club dogo, Bowling for soup, Guns'n'roses, Francesco Guccini, Fabrizio de Andrè, Modena city ramblers.

{ WANNA BE }

- Andare a Praga
- entrare alla Bocconi
- Andare in piscina
- Lui^^
- Avere la media del 28
- Trasferirmi a Milano
- Essere felice

{ FRIENDS}

Alexa
Amarilly
Ceci
Ferdinando
Sara
Zan


{ TAGS }

articolate
giappo-mondo
libri
musica
perle di saggezza
riflessioni
seghe mentali
sprazzi di vita
su di me
tv
varie scemenze


{ PEOPLE SAID }

utente anonimo in RESTIAMO AMICI?

{ PAST }

oggi
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
gennaio 2007
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005


{ CREDITS }

Sara per il player


{ VISITS}

Ringrazio
*loading*
persone per aver
visitato il mio blog