Art. 1
Numero dei posti
La Scuola Normale Superiore di Pisa bandisce per l’anno accademico 2006/2007 un concorso per esami per:
- n.28 posti interni per allievi concorrenti al primo anno del corso ordinario presso la Classe di Lettere e Filosofia.
I corsi ordinari che si tengono presso le Classi fanno riferimento ai seguenti corsi di laurea e laurea magistrale delle corrispondenti Facoltà dell’Università di Pisa, ad uno dei quali gli allievi devono essere contestualmente iscritti:
Corsi di laurea (triennale) – Facoltà di Lettere e Filosofia:
- Lettere;
- Filosofia;
- Storia;
- Scienze dei Beni Culturali;
- Informatica Umanistica;
- Cinema, Musica e Teatro.
Art. 2
Requisiti di ammissione
Sono ammessi al concorso per i posti del primo anno del corso ordinario coloro che, indipendentemente dalla loro cittadinanza, siano in possesso di un titolo di studio che dia accesso ai corsi di laurea dell’Università.
Per l’ammissione al concorso si prescinde dalla votazione conseguita nell’esame di laurea (triennale).
Non possono essere ammessi al concorso coloro che, alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda, abbiano compiuto venticinque anni di età.
Art. 3
Domanda e termine di scadenza
La domanda di ammissione al concorso, da redigere in carta libera (vedi facsimile riportato sotto l’allegato A), deve essere indirizzata al Direttore e pervenire alla Scuola entro lunedì 21 agosto 2006.
Il ritardo nell’arrivo della domanda, qualunque ne sia la causa, anche se la spedizione risultasse effettuata entro il termine prefissato, comporterà la non ammissione al concorso.
Nella domanda i candidati devono dichiarare:
1) nome, cognome, luogo e data di nascita;
2) la cittadinanza;
3) di essere immuni da malattie che non consentano la vita in comunità;
4) di non aver riportato condanne penali e non aver procedimenti penali in corso;
5) la residenza e il domicilio eletto per il concorso (ove diversi);
6) la Classe per cui intendono concorrere, indicando anche il corso di laurea triennale o magistrale scelto presso l’Università di Pisa, fra quelli elencati all’art.1;
7) il titolo di studio posseduto con le indicazioni di cui all’art.4;
8) per i candidati al primo anno:
- di non essere iscritto per l’a.a. 2005/2006 ad una delle Classi di laurea triennale indicati al precedente art.2;
9) per i portatori di handicap:
- di voler usufruire, ai sensi della Legge 104/92, art.20, dell’ausilio e dei tempi aggiuntivi eventualmente necessari per poter sostenere le prove;
10) per i candidati interessati:
- di voler usufruire del riposo sabbatico, secondo il disposto dell'art.4 comma III della legge 8 marzo 1989 n.101 "Norme per la regolazione dei rapporti tra lo Stato e l'Unione delle Comunità ebraiche italiane";
11) per i candidati a posti della Classe di Scienze M.F.N.:
- le eventuali prove che intendono sostenere in lingua francese o inglese. In questo caso è comunque raccomandata una conoscenza della lingua italiana che consenta di seguire i corsi in italiano;
per i candidati a posti della Classe di Lettere e Filosofia:
- le eventuali prove che intendono sostenere in lingua francese o inglese o tedesco o spagnolo.In questo caso è comunque raccomandata una conoscenza della lingua italiana che consenta di seguire i corsi in italiano.
Coloro che concorrono per il primo anno, Classe di Lettere e Filosofia, devono indicare:
a) le tre discipline nelle quali intendono sostenere le prove scritte, scelte tra quelle indicate nell’allegato B);
b) le discipline in cui intendono sostenere le tre prove orali, solo nel caso che siano diverse da quelle scelte per le prove scritte.
Art. 4
Commissione giudicatrice e formazione graduatorie
Diritti degli allievi
Per ciascuna prova scritta la Commissione attribuisce un punteggio da uno a dieci.
Sono ammessi alle prove orali i candidati che, nelle prove scritte, conseguono una media di almeno sette decimi.
L'elenco dei concorrenti ammessi alle prove orali, con l’indicazione della media riportata da ciascuno nelle prove scritte, è affisso all'Albo Ufficiale della Scuola prima dell'inizio delle prove orali stesse.
Per ciascuna prova orale la Commissione attribuisce un punteggio da uno a dieci.
Le prove orali si intendono superate dai candidati che abbiano conseguito una media di almeno sette decimi.
A conclusione dei lavori la media riportata dai candidati nelle prove orali è affissa, a cura della Commissione, all’Albo Ufficiale della Scuola.
Saranno dichiarati idonei coloro che supereranno entrambe le prove.
La Commissione, tenuto conto della media dei voti riportati nelle prove scritte e nelle prove orali, formula la graduatoria finale dei candidati idonei in ordine di merito, che è affissa, a cura della Commissione stessa, all’Albo Ufficiale della Scuola.
L'esito del concorso sarà comunicato ai soli vincitori.
Art. 5
Obblighi didattici degli allievi
Gli allievi del corso ordinario, per il passaggio agli anni successivi, devono:
- seguire gli insegnamenti impartiti nella Scuola e nelle corrispondenti Facoltà dell’Università di Pisa;
- sostenere colloqui e prove di esame secondo un piano di studi da loro presentato e approvato dalla Classe di appartenenza;
- ottenere il giudizio di idoneità nei colloqui e sostenere tutti gli esami dei corsi universitari e di quelli interni previsti nel piano di studi secondo le norme dello Statuto e dei Regolamenti.
Gli allievi devono riportare negli esami universitari e in quelli interni sostenuti durante l’anno accademico la media di almeno ventisette su trenta, e in ciascun esame il punteggio di almeno ventiquattro su trenta; in aggiunta, per il passaggio al quarto anno, essi devono conseguire la laurea triennale entro il 31 ottobre del relativo anno.
Art. 6
I vincitori del concorso usufruiscono da parte della Scuola:
- dell’alloggio e del vitto gratuito dal 1° ottobre di ogni anno al 30 settembre dell’anno successivo, esclusi i periodi di vacanza previsti dal calendario accademico stabilito dal Consiglio direttivo;
- del rimborso delle tasse effettivamente dovute e pagate all’Università di Pisa (rimane in ogni caso a carico dello studente, in possesso dei prescritti requisiti, l’obbligo di presentare richiesta di esonero parziale o totale dal pagamento delle tasse universitarie);
- di un contributo didattico di euro1.280 annui lordi.
Il contributo di cui al presente articolo è soggetto ai fini fiscali alla normativa vigente in materia di borse di studio erogate dalle Università e dalle Regioni.
Il Consiglio di Classe può autorizzare la partecipazione degli allievi ad attività di studio e di ricerca fuori della sede della Scuola. Tali richieste documentate sono vagliate da una Commissione nominata dal Consiglio di Classe.
Per gravi motivi, il Consiglio di Classe può autorizzare l'allievo a differimenti o sospensioni dell'attività didattica per non più di una volta e fino ad un anno.
E' disposto d'ufficio, su comunicazione dell'interessato, il differimento o la sospensione dell'attività didattica per eventuali obblighi di leva.
Gli allievi del corso ordinario non possono accettare impegni che siano incompatibili con i loro doveri.
Prove d'ingresso anno 95/95
ITALIANO
1) Nel suo viaggio ultraterreno Dante incontra dei personaggi coi quali tocca argomenti di
letteratura e di arte. Rievocate qualcuno di questi episodi cercando di collocarlo nel suo particolare
contesto narrativo.
2) Il genere della novella ha avuto uno sviluppo ricco e vario nella nostra storia letteraria. Fermatevi
su
alcuni suoi momenti particolarmente significativi.
3) Analizzate nei suoi aspetti tematici e formali la sestina XXII di Petrarca (A qualunque animale
alberga in terra)
XXII
A qualunque animale alberga in terra,
se non se alquanti ch’ànno in odio il sole,
tempo da travagliare è quanto è ‘l giorno;
ma poi che ‘l ciel accende le sue stelle,
qual torna a casa et qual s’anida in selva
per aver posa almeno infin a l’alba.....
etc.......
STORIA
1) L’Europa carolingia: politica, economia e società
2) Aspetti e momenti dei contrasti religiosi nell’Europa del Cinquecento.
3) Moderati e democratici nel Risorgimento.
FILOSOFIA
1) Il carattere e i contenuti dell’etica di Kant.
2) Le grandi scoperte geografiche, con la relativa individuazione di popoli e di civiltà prima
sconosciuti, hanno modificato il quadro che gli uomini avevano del loro mondo; il che ha avuto
importanti conseguenze per le riflessioni sulla morale e sulla politica. Delinei il candidato,
riferendosi eventualmente a specifici autori, alcuni momenti di questa presa di coscienza
dell’umanità moderna.
3) L’espressione “fine delle ideologie” designa un evento storico reale o è a sua volta in qualche
misura ideologica? E, nell’uno e nell’altro caso, avvertite oppure no nel presente del mondo un
bisogno di intelligenza filosofica, che non si appiattisca sull’ideologia?
STORIA DELL’ARTE
1) “Sfolgora il Trecento pittorico, forse il più gran secolo dell’arte nostra” ha scritto Roberto
LOnghi.
Accanto a luoghi come Firenze e a Siena, da sempre celebrati come culle dell’arte nuova, altre città
dell’Italia del Trecento hanno visto all’opera artisti con caratteri fortemente individuali e preferenze
particolari. Provi il candidato a restituire; sommariamente, la varietà di centri e di direzioni della
pittura italiana del Trecento.
2) Masaccio nella Cappella Brancacci. Riflessioni sulla sua fortuna in relazione anche al recente
restauro.
3) La esperienza grafica di Leonardo come esperienza conoscitiva.
Non ho inserito le prove di Greco e Latino perchè credo che le altre parlino da sole.
Mattia: "Tu sei pazza..."
Gian:"Ti chiamo la neuro."
Luca: "Sine verbis..."
Che dite, sono pazza? 