Cos'è successo in questi giorni sarebbe troppo da spiegare in un solo post, quindi prendetevela comoda perchè inizia il viaggio. Innanzitutto sono andata a Fiuggi con 7 ragazzi per ritirare un premio nazionaledel giornale d'istituto. Siamo partite (in quattro perchè i 3 ragazzi sono andati in macchina col prof) col treno da Asti alle 9 e 43 di mercoledì 17 maggio, destinazione Roma Termini. Innanzitutto saliamo sul treno, ci sediamo ai nostri posti dopo aver fatto incetta di rivistine sceme all'edicola e cominciamo a chiacchierare. Davanti a noi una vecchietta ci osserva stranita mentre leggiamo la posta della ginecologa di "Ragazza moderna", alla nostra sinistra invece un ragazzo cerca di non ridere. Poi arriva il controllore. Biglietto, prego. Ecco, qui. Ma questi sono tre posti, voi siete in quattro. V. tira fuori la tessera per viaggiare gratis dato che è figlia di un ferroviere. Ecco qui. Questo è un Eurostar signorina, la tessera non è valida. ... ... Ah. Non ha il biglietto? ... V. diventa rossa. Devo pagare? Sono 20 euro di integrazione e 10 di sovrapprezzo. V. ha 40 euro in tutto. E paga. Il controllore intasca e sparisce in corridoio. V. è rossa di vergogna. E' sempre stata molto sensibile all'umiliazione. Io la guardo. Ma non ti preoccupare, te le presto io i soldi quando ti mancano. ... So che i miei soldi non li vorrebbe. Ma non può che accettare.
Ad ogni modo arriviamo a Roma sane e salve. Usciamo a prendere un caffè inforcando gli occhiali da sole e troviamo un bar carino in cui il caffè costa la norma di 80 cent. Ma assieme al caffè ci portano tre bicchierini d'acqua. Bicchierini, non bicchieri. G. è perplessa. Ma a che servono? Forse sono da bere dopo il caffè. Osserviamo i bicchierini poi decidiamo di lasciarli lì. In fondo chi lo sa che dentro con ci sia un disinfettante per i cucchiai?
Finiamo il caffè e siamo alla metro. Non possiamo stare a Roma senza andare al Colosseo. Ma sono 4 euro di giornaliero. E da provincialotte paghiamo senza fiatare. Al passaggio dei biglietti nelle macchinette traffichiamo cinque minuti con l'aggeggio, prima di scoprire che il biglietto non va inserito in quella macchina, ma in quella sottostante. Nel mentre la guardia se la ride senza aiutarci. Arriviamo alla linea A e la metro è appena arrivata. Quasi piena. La gente si accalca, spinge, cerca di salire a tutti i costi. Decidiamo di aspettare quella dopo, in fondo non abbiamo fretta. Guardiamo il cartello. Due minuti alla prossima metro. Ma allora che cazzo ti spingi? Ci sentiamo davvero piemontesi.
Per inaugurare la serata andiamo a mangiare all'Hard Rock Cafè. 8 euro un hamburger (senza contorno) e alle 10 siamo di nuovo a Termini per andare a Fiuggi. Sul treno tutto è deserto. Solo noi e un ragazzo sui venticinque anni. G. a un certo punto mi guarda. Ma De Sieno ci aspetta in stazione? No, ha detto che ci vediamo all'hotel. Ma sappiamo dov'è l'hotel? Ho l'indirizzo nello zaino, poi tanto Fiuggi è piccola. Il ragazzo del treno si volta verso di noi. Scusate, ma voi andate a Fiuggi? Sì, perchè? Non avete nessuno che vi venga a prendere in stazione? No... Ma... ... Guardate che Fiuggi-Anagni, la stazione, non è a Fiuggi. ... (Più o meno come Milano Malpensa che in realtà è vicino a Novara). Come non è a Fiuggi? E' a 20 km da Fiuggi, in mezzo a una statale. Se nessuno vi viene a prendere non c'è modo di andare via a quest'ora. E lì comincia a scendere il panico. Cellulare. Prof? Dove siete? Stiamo andando a Fiuggi. Siamo circa a 30 km. Deve venirci a prendere a Fiuggi Anagni, abbiamo scoperto ora che non è a Fiuggi. E dov'é? Ma che ne sappiamo noi? E' a metà fra Fiuggi e Anagni, credo. O merda (il mio prof è molto poco british). Cosa facciamo? Niente, state lì è CERCHEREMO di trovarvi. Come cercherete? Abbi fede Donadi, abbi fede...
FINE PRIMA PUNTATA
Riusciranno i nostri eroi a giungere sani e salvi a Fiuggi?
Mi sento idiota a scrivere un post a quest'ora di mattino il 1 Maggio, ma prima di andare in ufficio voglio dire una cosa.
Disclaimer: Questo blog NON è un diario, NON è una pagina di critica cinematografica o musicale e soprattutto NON è la rappresentazione della persona che vi scrive. Quindi siete caldamente invitati a evitare di tirare somme (a sproposito, aggiungo) sul mio carattere o, peggio, sulla mia persona in generale, partendo dai post di questo blog. Grazie.
Questo perchè? Perchè ci sono tutta una serie di atteggiamenti che mi danno fastidio, a uno fra i molti è la saccenza. E intendo saccenza della peggior specie, ossia quella di chi pensa di poterti dire come sei solo leggendo uno stupido blog. Ditemi pure che sono pazza ma se lo scrivo pubblicamente non è per crocifiggere nessuno (visto che non farò il nome della persona interessata) e nemmeno scrivo sotto l'effetto di un'incazzatura. Scrivo perchè quello che è successo ieri NON è stato un episodio isolato che potrei perdonare magari per via delle balle sverse della persona che mi ha rivolto certe parole. L'atteggiamento di ieri mi ha dato fastidio per vari motivi, e il primo è che arriva da una persona che NON mi conosce. In tutti i sensi.
Ora, come può una persona che non mi conosce (e non intendo fisicamente, ma anche solo che non mi abbia mai parlato abbastanza per esplorare tutti i miei registri di conversazione) mettersi a dirmi che "ormai c'è la mania di tenere un blog e far sapere i cazzi propri al mondo", con chiaro rivolgimento a me? Risposta: non può, chiaramente senza farsi la figura del cafone maleducato. Questo perchè un atteggiamento del genere che si ripete ogni due o tre conversazioni mi dà da pensare che non sia la giornata delle balle sverse che lo porta a parlare, bensì la sincera convinzione di potermi dire che carattere ho. Eppure a me sembra chiaro che questo non sia un diario segreto, visto che la parola "segreto" implica che nessuno debba leggerlo. Ma la volete sapere una cosa? Io il mio diario segreto in internet ce l'ho, e da ben più di quanto ho questo blog. Ma non è pubblico, e nemmeno aperto agli invitati. Ho un diario telematico che io e solo io posso leggere, in cui scrivo tutto ciò che non voglio la gente sappia, e che questo serva da monito. Ma a che ti serve un diario in internet se nessuno lo legge? Serve alla gente che come me scrive meglio a pc che non a mano, alla gente che non ha nemmeno boglia di mettersi a nascondere il proprio diario dalla madre ficcanaso. Serve più o meno quanto serve averne uno cartaceo.
Io non scrivo qui per "fare la figa" o "far vedere quanto son brava", non ho mai preteso di insegnare nulla a nessuno nè di indottrinare nessuno come certi santoni del virtuale. Sono una ragazza a cui piace scrivere ed esprimere le proprie opinioni, e mi piace che quando esprimo un'opinione la gente la legga e punto stop. Non sono in cerca di amici perchè amici ne ho a sufficienza, e quelli che di cari ho (tra cui alcuni che leggono questo blog) mi conoscono e sanno che non sono la persona orribile che tu, caro il mio intenditore, hai descritto. Certo non sono perfetta, e forse sono anche piena di difetti, comunque sia NON ACCETTO che a dirmelo sia una persona che non ha mai avuto una conversazione come dio comanda con me, ok? Non lo accetto per il semplice fatto che pensavo non ci fosse bisogno di fare disclaimer idioti su questo blog, visto che il fatto questo posto fosse uno specchio per le allodole mi pareva sotto gli occhi di tutti. Quello che c'è scritto qua non è NULLA della mia vita (come sa chi mi conosce), e per questo non mi diverto a scrivere post "oggi sono uscita con C poi sono andata da S e insieme siamo andati da U". Quando scrivo cerco di dire qualcosa e anche se certe volte non ci riesco non ho nessuna voglia di raccontare i cazzi miei al pubblico. Qui non c'è NULLA che chi mi conosce non sappia già, e non c'è NULLA che alle persone che mi conoscono terrei nascosto. Questo per dirTi: smettila di professarti ignorante, perchè sei il primo a leggermi dal tuo piedistallo. Fine della trasmissione.
P.S. In futuro gradirei che i commenti ai miei post siano fatti in pubblico, dove anche altra gente che legge (e magari mi conosce davvero) possa controbattere. Se non vuoi fare lo sforzo di esporti evita di dire minchiate campate in aria. P.P.S. Comunque la cosa che mi dà più fastidio è che questi commenti arrivino da una persona che io non ho mai giudicato e di cui ho e avevo una buona impressione.
Chiara, diciannovenne sull'orlo di una crisi di ottimismo. Astigiana trapiantata a Milano per ragioni di studio. Studentessa al primo anno di giurisprudenza presso il CLMG Bocconi. Frequentatrice di un corso di giapponese e uno di scrittura creativa. Nuotatrice a tempo perso. Vegeta-addicted. Una passione smisurata per J-ax. Moderatrice di un fUorum e capoclasse senza elezione. Amore incondizionato per Vegeta , L, Nobuo Terashima e Stephen King. Vorrei incontrare Ettore di Troia se esistesse l'aldilà.
Il mio gatto Gianluca, mia madre e come mi abbraccia, leggere, nuotare, la musica rock, i Club Dogo, Jax, i manga, Hayao Miyazaki, Umberto Eco, scrivere, Milano, New york, Edimburgo. (Lui)
{ SHE HATES}
Le mucche, ogni tipo di estremismo, gli stupidi, le scienze, litigare col pc, i cachi, Parigi, il primo pomeriggio, Striscia la Notizia, i lucchetti sui lampioni.
{ PLAYING }
J-ax, System of a down, Nightwish, Club dogo, Bowling for soup, Guns'n'roses, Francesco Guccini, Fabrizio de Andrè, Modena city ramblers.
{ WANNA BE }
- Andare a Praga
- entrare alla Bocconi
- Andare in piscina
- Lui^^
- Avere la media del 28
- Trasferirmi a Milano
- Essere felice