domenica, 25 settembre 2005

HAPPY BIRTHDAY ~ Lealidiicaro

Fare un bel regalo per un compleanno per me è sempre stato un dramma. Non che fare regali non mi piaccia, al contrario preferisco di gran lunga farli che riceverli, il fatto sta che pochi giorni prima del suddetto compleanno vado in tilt. Meglio il regalo costoso o il regalo fatto col cuore? Meglio il cd che agogna o un pensiero speciale? Meglio puntare su qualcosa di scontato ma efficace o su qualcosa di imprevedibile ma non di colpo sicuro? In questo mese ho bel due compleanni importanti da festeggiare e per il primo sono indecisa fra due cose per il secondo sono in alto mare. Il problema non sussiterebbe se il primo compleanno non fosse già passato e il secondo non fosse più che imminente...
Fare i regali in ritardo è sempre stata una mia specialità, non se per pigrizia o che altro, fatto sta che NON RIESCO a consegnare un regalo il giorno del compleanno, devo aspettare almeno due settimane (il massimo a cui sono arrivata sono 6 mesi).
Adesso quindi vi faccio un appello:

A voi piacerebbe ricevere una sciarpa fatta a mano? (il regalo è per una ragazza)




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sabato, 17 settembre 2005

PARLAMI ~ Lealidiicaro

Nel Medioevo le chiese si costruivano quasi a caso. I progetti erano solo schizzi sommari, l'unica cosa certa erano i muri e il numero di navate, per il resto si andava a intuito.
Mio padre ristruttura chiese, e anche se non è religioso gli piace. L'ho visto qualche giorno fa, fermo davanti alla porta del duomo con gli occhi al campanile.
Ricordo che quando ero piccola ci andavo sempre, al duomo.
Non di domenica, la gente a messa mi urta, in genere ci andavo il mercoledì.
Quando uscivo da scuola erano le quattro e mezza, non era ancora scuro se era primavera. Lasciavo lo zaino a mia mamma, io vado da papà, le dicevo.
Sono cresciuta sapendo che mio padre lavorava nella chiesa. Cosa facesse non lo sapevo e non mi importava.
Quei mercoledì prendevo l'autobus e mi sedevo dietro l'autista come diceva mamma.
"Stà attenta a quelli che salgono a Praia." 
Praia è il quartiere "malfamato" della città, se si può dire Asti abbia un quartiere malfamato. La mia scuola era lì, tra il campo nomadi e Praia.
Tutti mi dicevano che era una scuola brutta ma a me piaceva, ricordo che i nomadi parlavano in piemontese e la maestra li sgridava. E' da loro che ho imparato il mio dialetto.
Arrivavo al duomo dopo aver cambiato autobus e lo trovavo sempre lì, il mio papà, fermo a guardare il campanile.
Da qualche giorno ha smesso di parlarmi, ha scoperto che non diventerò ingegnere.



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martedì, 13 settembre 2005

~ Lealidiicaro

A volte la riflessione viene nei posti più impensati.

 



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martedì, 06 settembre 2005

ANNALES ~ Lealidiicaro

Mi spiace scrivere queste cose perchè mi ero riproposta di non far diventare questo blog la cronaca minuto per minuto della mia esistenza ma quello che è successo domenica merita una dettagliata recensione.
Era tanto che non mi sentivo così, in tutta l'estate non c'è stato un giorno in cui abbia provato questa sensazione di libertà e di leggerezza che mi alberga dentro. E' la muscia, l'unica cosa che riesce a legare in questo modo, è la libertà di essere lontano da casa in mezzo a gente che non ti conosce, è la bellezza di parlare e bere con tutti senza impegni.
Il viaggio è stato lungo solo all'andata, lungo più che altro per colpa di uno che mi ha arpionata cercando di invogliarmi alla redenzione dai peccati (?) e parlandomi per due ore di chiese paleocristiane. Io e R. siamo partiti alle 11.41 da Asti e ci siamo alzati solo alle 18.20 per scendere. Appena scesi l'odore del mare, uno spicchio di sole che illuminava la stazione e GENTE, tanta gente, MOLTA gente. Le ore successive sono trascorse nell'attesa, nello stare in piedi in preda all'eccitazione aspettando di veder comparire qualcuno sul palco. Poi alle 21.00 è cominciato il delirio.
ENTRANO I LINEA 77, band che molti di voi non conosceranno ma che ogni piemontese non può non amare. Entrano i Linea proprio nel momento in cui comincio a chiedermi cosa accadrà quando i fan dei Korn li vedranno. Perchè lì si era tutti lì solo per i Korn, tutti per vedere e sentire e urlare per loro. Per i Linea ero preoccupata, le bottiglie di birra erano troppe, i vetri più di troppi, un certo timore recondito c'era.
Ma quando hanno attaccato Moka...quando hanno attaccato Moka... il putiferio è esploso. Tutti che pogavano, tutti che urlavano, TUTTI CHE SAPEVANO LE CANZONI. Con i Linea sono stati 45 minuti di fuoco.
Ma come purtroppo capita i 45 minuti sono finiti e sono saliti i THE RASMUS. Che dire dei The Rasmus? Bhè, io non sono una loro fan come tutta la gente che era lì, però non ho condiviso il fetto che li abbiano cacciati a suon di insulti e bottiglietta. Silvestrin ha detto che non hanno terminato per un problema tecnico, in realtà il chitarrista si è ricevuto due bottigliette in testa. Se ne sono andati con la coda fra le gambe, non hanno nemmeno finito. Diciamo che un po' mi è dispiaciuto.
I Rasmus se ne sono andati cacciati a cori di "RASMUS RASMUS VAFFANCULO" ma poi sono arrivati LORO.
Hanno moltato il microfono, la donna-microfono, hanno montato le batterie in un crescendo di urla. Tutta era ormai a posto, erano le 10.45, con noi in parte meno accaldati di prima per la calma con cui avevano ascoltato i The Rasmus e tutta la gente eccitata a dire "Quando salgono non ne usciamo vivi".
Alle 10.46 LORO sono saliti, hanno distrutto le nostre osse, hanno squarciato le nostre pelli facendo uscire gli istinti di sopravvivenza. Dalla tv niente s'è visto, solo gente che saltava, ma lì dentro...lì dov'eravamo vicini a loro... gente si è fatta male, io stessa ho ricevuto una gomitata che mi ha fatto sanguinare il naso (e dicendo questo ringrazio Davide per avermi portata a medicarmi e avermi fatto morire durante il viaggio di ritorno).
Ora tutti potrete dire "Sai che roba farsi prendere a botte" e forse avete ragione. Forse avete ragione a non condividere le mie scelte, ma lìunica cosa che so è che ora 16 lividi e 5 sbucciature mi ricordano quella serata, che un paio di jeans strappati fino al ginocchio sono stati buttati via e che la mia maglietta è sparita chissà dove nella calca, posso dirvi che durante il viaggio ho maledetto la lunghezza del tragitto e le carrozze piene, posso dirvi che non riesco a dormire bene perchè non so da che lato girarmi...
Posso dirvi che finalmente, dopo tanto...STO BENE.


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at 13:10

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sabato, 03 settembre 2005

SI' VIAGGIARE... ~ Lealidiicaro

Per una volta mi decido a fare qualcosa che non dovrei fare. Me ne vado a Civitavecchia nonostante la tendinite a vedere i Korn. La telefonata è arrivata ieri, verso le dieci di sera.
Chiara-Pronto?
R.-Ciao Kia, sono io.
C-Oh ciao, come stai?
R-Bene bene, e tu?
C-A parte una gamba in cancrena bene anch'io.
R-Ascolta...
C-Dimmi...
R-Domenica sei a casa?
C-Non credo, c'è il battesimo di mia cugina e i miei vogliono che ci vada.
R-Ma devi proprio andarci?
C-Credo di sì...perchè?
R-Perchè volevo chiederti se venivi con me a Civitavecchia a vedere i korn...
C-A Civitavecchia?? Ma sono otto ore di treno!!
R-Appunto per questo te lo chiedo...dai, ci vieni?
C- (esitando mentre faccio mente locale di vantaggi e svantaggi della mia partecipazione all'impresa) Mah...non so...è che il dottore mi ha detto di stare a riposo...poi il battesimo...
R-...
Seguono dieci secondi di balbettii miei e silenzio suo.
C- OH MA VAFFANCULO. A CHE ORA DI VEDIAMO?
R- Alle undici in stazione.
C- Allora a domenica.
R-A domenica.

E fu così che andarono le cose. E fu anche così che Chiara per una volta fece qualcosa senza pensare.



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{ THE GIRL }



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Chiara, diciannovenne sull'orlo di una crisi di ottimismo. Astigiana trapiantata a Milano per ragioni di studio. Studentessa al primo anno di giurisprudenza presso il CLMG Bocconi. Frequentatrice di un corso di giapponese e uno di scrittura creativa. Nuotatrice a tempo perso. Vegeta-addicted. Una passione smisurata per J-ax. Moderatrice di un fUorum e capoclasse senza elezione. Amore incondizionato per Vegeta , L, Nobuo Terashima e Stephen King. Vorrei incontrare Ettore di Troia se esistesse l'aldilà.

{ HER ROOMS}

Sullo stile di scrivere
Fan fictions' archive

{ SHE LOVES }

Il mio gatto Gianluca, mia madre e come mi abbraccia, leggere, nuotare, la musica rock, i Club Dogo, Jax, i manga, Hayao Miyazaki, Umberto Eco, scrivere, Milano, New york, Edimburgo. (Lui)

{ SHE HATES}

Le mucche, ogni tipo di estremismo, gli stupidi, le scienze, litigare col pc, i cachi, Parigi, il primo pomeriggio, Striscia la Notizia, i lucchetti sui lampioni.

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J-ax, System of a down, Nightwish, Club dogo, Bowling for soup, Guns'n'roses, Francesco Guccini, Fabrizio de Andrè, Modena city ramblers.

{ WANNA BE }

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