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sabato, 30 aprile 2005 INDIRETTAMENTE PROPORZIONALI ~ Lealidiicaro Diciamo tranquillamente che in questi giorni sto sullo "scazzo andante" per svariate ragioni. u find it here: at 21:10 avete commenti ? mercoledì, 27 aprile 2005 Se mi commenti TVB ~ Lealidiicaro E' incredibile quanto sia sottovalutata la grammatica all'interno dei blog. Fine del terzo soliloquio u find it here: at 20:54 avete commenti (1) ? martedì, 26 aprile 2005 ~ Lealidiicaro STASERA HO MAL DI TESTA QUINDI MI AFFIDO AL COPIA E INCOLLA Una delle poche canzoni che ascolto da diversi anni e di cui non mi sono ancora stancata IL GIORNO DI DOLORE CHE UNO HA-LIGABUE Quando tutte le parole sai che non ti servon più u find it here: at 19:48 avete commenti (2) ? lunedì, 25 aprile 2005 ~ Lealidiicaro PEDRO ALMODOVAR- PATTY DIPHUSA E ALTRE STORIE Nella Madrid di fine anni 80 si muove una figura fondamentale per la movida della città: lei è Patty Diphusa, la porno star più conosciuta e ammirata al mondo. Patty è una donna del suo tempo, una donna che passa da un partner all'altro con la stessa facilità con cui passa da uno stato d'animo all'altro, Patty è tutto ciò che c'è di vero intorno a lei, Patty negli anni 80 è una donna libera e indipendente e negli anni 90 diventa metereopatica e solitaria. La sua vita scorre frenetica e vorticosamente appagante, è una donna che quando scrive il pronome IO usa il maiuscolo e che quando un uomo le interessa lo ammaglia con un semplice sguardo. Patty Diphusa è la perfetta rappresentazione dell'apparenza di lustrini e paillettes degli anni 80, Patty Diphusa pensa che in fondo tutto non sia altro che un invito sessuale più o meno criptico, Patty Diphusa va a trovare il suo autore sul set dei film che sta girando e commenta le diverse scene. Patty Diphusa non vive a Madrid, Patty Diphusa E' Madrid... In questo libro a metà fra la narrativa e la saggistica il controverso regista spagnolo Pefro Almodovar ci svela con un linguaggio crudo e tagliente la differenza fra la disinvoltura degli anni 80 e la depressione degli anni 90. L'autore di film come "Donne sull'orlo di una crisi di nervi" e "La mala Education" non ha bisogno di creare personaggi di spessore o storie credibili, ma si accontenta di una Protagonista con la P maiuscola, una donna come non ne esistono al mondo che allo stesso tempo ricalca un po' tutte noi. Il libro, uscito in edizione rielaborata poco tempo fa, contiene in aggiunta una serie di racconti dello stesso Almodovar scritti e pubblicati su un giornale madrileno. Tutti racconti brevi e incisivi che non svelano mai troppo dei personaggi e lasciano libero il lettore di immaginare e rielaborare, caratteristica che col tempo si sta andando disperdendo nella letteratura odierna. Almodovar scava nei personaggi attraverso le loro azioni e lo fa con la maestria cinematografica che solo un grande regista poteva imprimere ad un libro, in più usa un linguaggio semplice unito ad un messaggio veritiero, il messaggio di un uomo che non ha paura di denudare la propria società insieme alla protagonista. u find it here: at 13:43 avete commenti (1) ? domenica, 24 aprile 2005 ~ Lealidiicaro MI HAI PORTATO TROPPO IN LA' Questa notte è stata la purificazionei in tutti i sensi. Non ho dormito che poche decine di minuti e per il resto ho pensato; pensato un po' a tutto quello che succede ed è successo, senza fretta, analizzando e parlando a me stessa nel silenzio della mia camera. Mi capita spesso di parlare da sola, quando i miei non ci sono, e sinceramente non so se sia una cosa buona o meno. Il fatto è che dopo un po' il silenzio mi spaventa, forse per un riflesso condizionato o per non so cosa, ma parlare a me stessa mi gratifica come nient'altro. Cioè, non che io parli a voce alta dicendo quello che penso, per lo più intavolo discorsi a cui mi rispondo da sola. Una specie di dibattito con il mio cervello. E anche se non penso che la mia abitudine sia una cosa così diffusa la trovo particolarmente costruttiva. Insomma, migliaia di persone vengono accusate di essere accondiscendenti con il prossimo e non con se stessi, di ascoltare troppo gli altri e non ascoltare mai la propria mente, bhè, io questo problema credo di non averlo. Sarà che ammetto di avere come primo difetto un egoismo superiore alla soglia d'attenzione, ma sono sempre stata una persona che PRIMA ascolta se stessa, POI ascolta gli altri. Non mi piace fare quello che gli altri vogliono e non credo di aver mai detto qualcosa solo per compiacere l'animo ferito di qualcun altro. La mia prima regola è: sinceratà ad OGNI costo, anche se essere sinceri significa ferire o demoralizzare l'ego altrui. E pensare che ci provo a dire le cosiddette BUGIE A FIN DI BENE, eppure non ci riesco. Non so se sia qualcosa di caratteriale o qualcosa che si è sviluppato nel tempo, ma sono convinta che il miglior aiuto che una persona possa dare ad un'altra non è la consolazione, bensì la propria presenza. Sarà per questo che derido chi mette in piazza i propri drammi, quelle ragazze che arrivano e mostrano a tutta la classe i tagli che si sono fatte con le lamette della madre come protesta verso la loro DRAMMATICA situazione famigliare, sarà per questo che certa gente mi dà il voltastomaco. In tutta la mia vita ho conosciuto una sola persona con dei veri problemi, problemi per cui una pacca sulla spalla non sarebbe servita a nulla, e constatare che l'unica persona con cui si sia venuta a confidare sia stata io che, per semplice discrezione, mi ero sempre tirata fuori dalle crociate attuate dai suoi amici per aiutarla miha dato da pensare. Un problema di droga che per fortuna si è risolto bene e che mi ha insegnato quanto a volte sia importante stare zitti, quanto l'aiuto migliore ad una persona che sta male sia la certezza della propria presenza, senza il pressante accanimento sulla sua situazione. Non ho mai avuto un'amica migliore di questa ragazza, forse proprio perchè ha provato sulla propria pelle cosa significhi sentirsi in gabbia sotto gli occhi di tutti quando l'unica cosa che vorresti fare è urlare di lasciarti in pace. Il silenzio è importante. E quando lo si usa per dialogare con se stessi è tutto tempo ben speso. Fine del secondo soliloquio |
{ THE GIRL }
![]() Msn Myspace Chiara, diciannovenne sull'orlo di una crisi di ottimismo. Astigiana trapiantata a Milano per ragioni di studio. Studentessa al primo anno di giurisprudenza presso il CLMG Bocconi. Frequentatrice di un corso di giapponese e uno di scrittura creativa. Nuotatrice a tempo perso. Vegeta-addicted. Una passione smisurata per J-ax. Moderatrice di un fUorum e capoclasse senza elezione. Amore incondizionato per Vegeta , L, Nobuo Terashima e Stephen King. Vorrei incontrare Ettore di Troia se esistesse l'aldilà. { HER ROOMS}
Sullo stile di scrivere Fan fictions' archive { SHE LOVES } Il mio gatto Gianluca, mia madre e come mi abbraccia, leggere, nuotare, la musica rock, i Club Dogo, Jax, i manga, Hayao Miyazaki, Umberto Eco, scrivere, Milano, New york, Edimburgo. (Lui) { SHE HATES} Le mucche, ogni tipo di estremismo, gli stupidi, le scienze, litigare col pc, i cachi, Parigi, il primo pomeriggio, Striscia la Notizia, i lucchetti sui lampioni. { PLAYING } J-ax, System of a down, Nightwish, Club dogo, Bowling for soup, Guns'n'roses, Francesco Guccini, Fabrizio de Andrè, Modena city ramblers. { WANNA BE } - Andare a Praga - - Andare in piscina - - Avere la media del 28 - - Essere felice { FRIENDS} Amarilly Ceci Ferdinando Sara Zan { TAGS } giappo-mondo libri musica perle di saggezza riflessioni seghe mentali sprazzi di vita su di me tv varie scemenze { PEOPLE SAID } utente anonimo in RESTIAMO AMICI? { PAST } marzo 2008 febbraio 2008 gennaio 2008 dicembre 2007 novembre 2007 ottobre 2007 settembre 2007 agosto 2007 luglio 2007 giugno 2007 maggio 2007 aprile 2007 gennaio 2007 novembre 2006 ottobre 2006 settembre 2006 agosto 2006 luglio 2006 giugno 2006 maggio 2006 aprile 2006 marzo 2006 febbraio 2006 gennaio 2006 dicembre 2005 novembre 2005 ottobre 2005 settembre 2005 agosto 2005 luglio 2005 giugno 2005 maggio 2005 aprile 2005 { CREDITS } Sara per il player { VISITS} *loading* persone per aver visitato il mio blog |